Gastroenterologico

Quale può essere la modalità di azione dell'osteopatia nel Reflusso Gastroesofageo?

La capacità di tenuta del cardias dipende da molti fattori: alcuni sono di tipo tissutale, intrinseci quindi al tono della valvola, altri sono invece di natura meccanica e su quest'ultimi possiamo agire e curare con l'osteopatia. Innanzitutto affinché il cardias possa avere un buon tono dev'esserci un corretto rapporto pressorio tra la cavità toracica e quella addominale: lo stomaco può venir altrimenti trazionato verso l'alto con il rischio che si creino ernie iatali o verso il basso con il rischio di prolasso o ptosi gastrica. Oltre a un buon riequilibrio pressorio, affinchè ci sia un buon funzionamento dello sfintere esofageo inferiore, ci dev'essere un buon scorrimento longitudinale dell'esofago e una buona elasticità del diaframma, nonchè un buon rapporto tra cifosi toracica e tensioni anteriori sternali. La forza dei muscoli della schiena e l'ampiezza delle curve sagittali della schiena (lordosi e cifosi) e altri fattori biomeccanici si dimostrano correlati al reflusso gastroesofageo.

L'osteopatia può essere in grado di allentare le tensioni a livello del cardias, riequilibrare i diaframmi corporei e in particolare quello addominale garantendo un'ottima cura dei sintomi e quindi dei disagi del paziente. Occorre dare una stimolazione a livello neurovegetativo tramite i segmenti vertebrali che innervano le strutture esofagee e gastriche e detendere l'esofago. Ovviamente nel pieno rispetto della filosofia osteopatica potrebbe esser necessario effettuare manipolazioni su strutture non strettamente connesse con le sedi del problema ma che nell'omeostasi globale del paziente risultano perturbanti e quindi da riequilibrare.

Per affrontare il reflusso gastroesofageo possiamo anche suggerire al paziente di adottare alcuni accorgimenti per favorire la riduzione dei sintomi: diminuire il peso corporeo se elevato, smettere di fumare, evitare la posizione clinostatica (distesa) elevando ad esempio la testiera del letto, evitare il caffè, gli alcolici, il cioccolato, la menta e gli altri alimenti che il paziente ricolleghi spontaneamente al sintomo (in generale quelli più artefatti e quelli più ricchi di grassi).

Affrontare il reflusso gastroesofageo con la cura dell'osteopatia visceralesignifica approcciarsi nel modo migliore, naturale e completo a questo disturbo.

Gentile utente, questo sito utilizza dei cookie che sono indispensabili per il regolare funzionamento del sito e delle relative funzioni Per consentire il corretto utilizzo del sito e migliorare la tua esperienza di navigazione. Secondo una direttiva europea, è obbligatorio, ricevere il suo consenso in merito. Per saperne di più, conoscere i cookie utilizzati ed eventualmente disabilitarli, accedi alla