Sport, meglio usare la testa

L’intervista a Filippo Lontri uscita sul Corriere Adriatico. Ancona - 24 Agosto 2010

I consigli del fisioterapista falconarese che segue la nazionale femminile di beach volley

Sport e vacanza, binomio perfetto. Ma attenzione: chi non è allenato, deve evitare gli acciacchi tipici delle vacanze. Parola di Filippo Lontri, fisioterapista falconarese, osteopata, fisioterapista della nazionale femminile di beach volley.

Lontri, uno sport per il mare?

Tantissimi. Tra i più noti abbiamo la canoa, il beach volley, l’emergente beach tennis, la vela, kite surf e windsurf.

E per chi sta in campagna?

Abbiamo sport classici tipo le bocce, ma anche sport da piscina come la mini pallanuoto dal momento che molti agriturismi hanno la piscina, passeggiate a cavallo, la bicicletta e le escursioni in mountain bike.

Infine la montagna?

La montagna è il regno delle escursioni nei boschi a piedi e in mountain bike, le classiche ma sempre bellissime ferrate. Inoltre si stanno organizzando negli ultimi anni molte gare di corsa in montagna e di orienteering.

Qualche consiglio?

Farei due premesse. Il tempo libero è sempre meno e la vita è più sedentaria. In secondo luogo, c’è sempre maggiore difficoltà a reperire cibi di qualità, ne deriva che la nostra forma fisica, se non si è allenati, è minore rispetto a qualche anno fa. 
Quando, tra l’altro, ci si muoveva di più dando così tempo a ossa, articolazioni, legamenti e muscoli di adeguarsi al carico maggiore imposto dall’attività fisica della vacanza.

Cosa fare?

Nei primi giorni di vacanza non bisogna fare attività troppo lunghe e pesanti. Muoversi sia il mattino sia il pomeriggio per allenare appunto tutto l’organismo al maggior stress articolare e muscolare.

Nei giorni successivi?

Si può aumentare gradualmente il carico di lavoro per allenarsi piano piano.

L’attività intensa va dunque evitata?

No. Se si ha intenzione di fare un attività intensa però, è bene programmarla per la metà della vacanza. Questa comporta due vantaggi: si ha il tempo di prepararsi senza affaticarsi troppo tenendo presente che in pochi giorni non ci possiamo inventare una forma fisica, ma ci possiamo togliere molta ruggine.

Il secondo beneficio?

Si ha il tempo di recuperare nei giorni successivi per fare poi un rientro dopo le vacanze in perfetta forma. 
Altri consigli. Un classico dell’estate: il gruppo di amici gioca a pallone o beach volley; uno si alza e si aggiunge a loro, salvo dopo pochi minuti fermarsi per una serie di dolori di varia natura.
Anche se si intendono fare attività ludiche prima di giocare bisogna riscaldarsi. Non è vero che se la giornata è calda , si può evitare il riscaldamento fisico.

Cosa bisogna fare?

Due modi: per un riscaldamento generale si può fare una corsetta che come nell’impianto riscaldamento di casa fa circolare il sangue caldo in tutto il corpo e fa quindi alzare la temperatura in tutto l’appartamento e non solo in alcune stanze. Questo è utilissimo per attivare tutto l’organismo e renderlo pronto al gioco anche perché scaldando solo la parte interessata si rischia di farla raffreddare immediatamente appena ci si ferma perché tutto il resto del corpo è freddo.

Secondo step?

Si tratta di riscaldare la parte o le parti interessate facendo muovere tutti i muscoli direttamente coinvolti nel gesto sportivo. Per ultimo ma molto importante è il riscaldamento della coordinazione cioè giocare molto lentamente simulando realmente lo sport che ci stiamo accingendo a fare per stimolare lo schema motorio neurologico del nostro cervello al fine di reclutare correttamente i muscoli interessati allo sport.

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